CHIRURGIA PROCTOLOGICA

La chirurgia proctologica è rivolta alla risoluzione di alcune condizioni patologiche tipiche del canale anale e della porzione terminale del retto. Una caratteristica della chirurgia dell’ano è che pressoché tutte le procedure chirurgiche vengono eseguite in sedazione endovenosa ed anestesia locale e in regime ambulatoriale o di Day Surgery o di One Day Surgery.

Le patologie ad interesse chirurgico sono essenzialmente:

 

Emorroidi

Le emorroidi sono un costituente anatomico normale del corpo umano. Situate a livello del versante interno del canale anale sono dilatazioni venose rivestite da mucosa soffice. La patologia emorroidaria insorge quando questo tessuto prolassa sul versante esterno del canale anale nel corso dell’evacuazione. In realtà questo fenomeno è facilitato dall’allungamento della mucosa del tratto terminale del retto per cui oggi si preferisce denominare questa condizione patologica come prolasso muco-emorroidario. I sintomi sono caratterizzati da senso di rigonfiamento fastidioso, prurito oppure da sanguinamento in assenza di altri rilievi. Il dolore insorge solo in caso di complicanza trombotica che determina la comparsa di una tumefazione bluastra, dura e dolente sul contorno esterno dell’ano. Il prolasso muco-emorroidario classificato da gradi da I a IV trova indicazione chirurgica sulla base dei sintomi del paziente. L’intervento più spesso eseguito è rivolto all’asportazione del prolasso mucoso con una tecnica relativamente semplice e poco dolorosa che riporta il tessuto emorroidario nella sua sede naturale all’interno del canale anale. E’ evidente che qualsiasi terapia chirurgica delle emorroidi deve evitare con la massima attenzione la creazione di ferite all’interno del canale anale.

Ragade

La ragade anale è una spaccatura profonda del rivestimento cutaneo del canale anale definito anoderma tale da raggiungere la muscolatura involontaria sottostante – sfintere interno – con conseguente spasmo doloroso dello stesso. Questa ferita è posteriore nel 95% dei casi; può insorgere dopo sforzo evacuativo o più spesso a seguito di diarrea o di infiammazione cronica della parete dell’ano. Come già detto, determina un dolore pulsante violentissimo che tipicamente insorge poco dopo l’evacuazione. Si distingue una forma acuta che tende alla rapida guarigione spontanea da una forma cronica caratterizzata dal fenomeni cicatriziali sul versante interno ed esterno della ferita che necessita di trattamento. Questo può essere farmacologico o dilatativo mediante appositi strumenti in materiale plastico oppure in unica soluzione con catetere a palloncino – cosiddetta divulsione pneumatica. Quest’ultima metodica si esegue ambulatorialmente in regime di anestesia locale dopo blanda sedazione endovenosa. Solo in presenza di eccessivo tessuto cicatriziale è necessario eseguire anche escissione della ragade con plastica anale.

Ascesso e fistola

Queste patologie vengono descritte insieme in quanto quasi tutte le fistole derivano dal drenaggio esterno di ascessi perianali. L’ascesso perianale deriva dall’infiammazione di una ghiandola criptica del canale anale che ha la caratteristica di approfondirsi nella parete muscolare. L’ascesso che ne deriva può collocarsi tra il muscolo sfintere interno e quello esterno oppure superare lo sfintere esterno per svilupparsi nel grasso perianale. Il drenaggio esterno dell’ascesso – spontaneo o chirurgico – può determinare l’insorgenza di una fistola che quindi segue tutto il tragitto dal canale anale fino alla regione che circonda l’orifizio anale e viene denominata perineo. La recidiva dopo chirurgia è relativamente frequente ma le tecniche chirurgiche che adottiamo hanno come primo obiettivo la riduzione del dolore post-operatorio e l’assenza di mutilazioni sia della componente muscolare che di quella cutanea di questa regione.

Cancro ano-rettale

Una semplice visita proctologica può consentire di diagnosticare un carcinoma del canale anale o del retto fino a circa 6/8 cm in alto. Queste patologie subiscono spesso ritardo diagnostico in quanto confuse con altre patologie quali emorroidi e ragadi. Il cancro dell’ano ha una prognosi favorevole nelle forme iniziali potendo essere trattato con radio chemioterapia esclusiva. Le forme più avanzate invece possono necessitare di intervento radicale con asportazione dell’ano. Il cancro del retto distale viene anch’esso trattato con radio chemioterapia preliminari all’intervento chirurgico – vedi.